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PINGUECOLA E PTERIGIUM

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Queste due patologie sono confuse molto spesso, quindi spieghiamo in questa sede le differenze.

Pinguecola

La pinguecola e’ una lesione giallognola, leggermente sporgente, che si forma sul tessuto superficiale della parte bianca dell’occhio (sclera) vicino all’angolo della cornea. Essa si trova tipicamente nello spazio tra le palpebre, che e’ anche l’area piu’ esposta alla luce del sole. Sebbene la pinguecola e’ molto comune tra le persone di mezza eta’ o piu’ anziane che passano molto del loro tempo al sole, essa si puo’ trovare anche nelle persone piu’ giovani e persino nei bambini, specialmente quelli che passano molto tempo al sole senza protezioni come occhiali da sole o cappelli.

Pinguecola: segni e sintomi

Nella maggior parte delle persone, la pinguecola causa pochi sintomi. Comunuque, una pinguecola irritata puo’ creare una sensazione di un corpo estraneo nell’occhio. In alcuni casi, la pinguecola puo’ diventare gonfia e infiammata, una condizione chiamata pinguecolite. Una irritazione e un po’ di rossore all’occhio e’ il risultato di una eccessiva esposizione al sole, vento, polvere o un’aria estremamente secca.

Trattamenti della pinguecola

Il trattamento della pinguecola dipende in larga parte dai sintomi. Tutti i soggetti affetti da pinguecola possono trarre beneficio proteggendo i propri occhi dai raggi del sole. Quelli con una lieve forma di pinguecola dovrebbero fare uso di lacrime artificiali per dare sollievo alle irritazioni e alla sensazione di corpo estraneo, mentre per coloro che hanno una grave infiammazione e gonfiore possono aver bisogno di steroidi o anti-infiammatori.
La rimozione chirurgica della pinguecola puo’ essere consigliata in casi gravi nei quali la pinguecola da’ problemi alla vista, all’uso di lenti a contatto, o perfino alla chiusura delle palpebre.

Di frequente, la pinguecola porta alla formazione di pterigio

Se lo pterigio diventa grande o infiammato, diventa necessario un intervento chirurgico.

Pterigio

Lo pterigio e’ un’escrescenza a forma di ala o di cuneo composto da tessuto fibroso e vasi sanguigni (fibrovascolare), e si forma tipicamente sul tessuto superficiale della sclera. In casi estremi, lo pterigium puo’ crescere sulla cornea e interferire con la vista. Poiche’ lo pterigio somiglia a tessuto o una pellicola che cresce sull’occhio, il soggetto affetto non se ne accorge subito. Come con la pinguecola, l’esposizione prolungata ai raggi ultravioletti del sole puo’ favorire la formazione dello pterigium.

Pterigium segni e sintomi

Molte persone affette da pterigium non avvertono alcun sintomo e non richiedono trattamenti. Alcune forme di pterigio possono diventare rosse e gonfie, mentre altre possono crescere o assottigliarsi. Questo si puo’ avvertire come una sensazione di corpo estraneo nell’occhio. Uno pterigio in forma avanzata puo’ addirittura causare una distorsione della superficie corneale e indurre astigmatismo.

Trattamenti dello pterigio

Il trattamento dipende dalle dimensioni e dai sintomi causati dallo pterigio. Se lo pterigio e’ piccolo ma infiammato, l’oculista puo’ prescrivere dei lubrificanti o delle gocce a bassa percenutale di steroidi per ridurre il gonfiore e il rossore. In alcuni casi e’ necessaria la rimozione chirurgica dello pterigio.

[h2]Una esposizione ai raggi ultravioletti del sole e’ una delle cause della pinguecola e dello pterigio. Indossare occhiali da sole puo’ proteggere l’occhio da tutte le angolazioni.[/h2]

Lo pterigio puo’ essere rimosso con un semplice intervento nello studio del suo oculista o in sala operatoria. Molte tecniche chirurgiche sono oggi usate per rimuovere lo pterigio, ed e’ compito dell’oculista determinare quale sia la migliore per ogni caso.

Per lo pterigio lieve, un anestetico topico puo’ essere applicato prima dell’intervento per ammortizzare la sensazione di dolore sulla superficie dell’occhio. Le palpebre vengono tenute aperte con un divaricatore mentre viene chirurgicamente asportato lo pterigio. Dopo l’intervento, che di solito non dura piu’ di 30 minuti, il chirurgo puo’ applicare una benda oculare di protezione che verra’ tenuta per un giorno o due. Per gli interventi senza complicazioni, il paziente puo’ ritornare al lavoro o alle normali attivita’ gia’ dal giorno dopo.

Sfortunatamente, lo pterigio si ripresenta spesso dopo la rimozione chirurgica. Infatti, la percentuale di coloro ai quali si ripresenta e’ dal 3% al 40%.
Per prevenire la riformazione dopo l’intervento, il chirurgo puo’ suturare o incollare un lembo di tessuto oculare sull’area interessata. Questo metodo, chiamato autoimpianto congiuntivale, e’ molto sicuro e ha una percentuale di ricomparsa molto bassa. Un medicinale (antimetabolizzante) che rallenta i processi metabolici che contribuiscono alla ricomparsa del tessuto, come la mitomicina, puo’ essere applicato in forma topica. Dopo la rimozione dello pterigio, possono essere usate gocce con steroidi per alcune settimane per diminuire il gonfiore e prevenire la riformazione.

E’ importante notare che la rimozione dello pterigio puo’ indurre astigmatismo, specialmente in pazienti che lo hanno gia’.

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