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E' oggi disponibile una tecnica innovativa chiamata cross-linking o "intreccio" del collagene corneale che consiste nella iniziale disepitelizzazionedella cornea e successiva foto-polimerizzazione delle fibre stromali per aumentarne la rigidita' e la resistenza alla cherectasia attraverso l'azione combinata di una sostanza fotosensibilizzante (Riboflavina) con l'irraggiamento mediante luce ultravioletta a bassa intensita' (UV-A).
Essa permette una sorta di "congelamento" del collagene stromale con conseguente aumento della stabilita' biomeccanica della cornea, che nel cheratocono e' ridotta del 50% rispetto al normale a causa della riduzione del numero dei legami inter-fibrillari nelle fibre del collagene. La metodica puo' essere ripetuta in caso di ripresa della cheratectasia.
Essa appare molto promettente nell'arrestare o rallentare la progressione del cheratocono, migliorando l'acuita' visiva nel 65% dei pazienti trattati.
Il trattamento viene effettuato ambulatorialmente in sala operatoria in asepsi e in anestesia topica ed ha una durata complessiva di 30 minuti. E' semplice tecnicamente, di basso costo e meno invasivo di tutte le altre proposte terapeutiche. La tecnica potrebbe consentire una riduzione della necessita' di trapianti corneali, se applicata al cheratocono ancora in fase rifrattiva, intorno al 50%. Occorre inoltre tener presente che la chirurgia del trapianto di cornea, lamellare e perforante, e' complessa e non scevra da complicanze, anche gravi, che richiedono lunghi periodi riabilitativi. |